Doppio appuntamento domani 6 febbraio

2013 – Teatro Palladium

“Calore” Enzo Cosimi 2013 – photo Piero Tauro -all rights reserved

Calore debutta a Roma nel settembre del 1982 all’Anfiteatro del Parco dei Daini di Villa Borghese con il suo ensemble Gruppo Occhèsc.

Trent’anni dopo il clamoroso debutto, Calore, opera manifesto della poetica di Cosimi, rimette in moto una trasmissione corporea e mentale alla ricerca di un contatto con le idee e i codici delle nuove generazioni, in quella che è stata descritta come una vera deflagrazione visiva e sonora, dove il colore celeste, tanto caro all’autore, simbolicamente rappresentava l’apertura al calore e alla pulsione in contrapposizione all’atmosfera concettuale e glaciale di fine anni ‘70. Calore è una delle opere cardine della storia della danza italiana di ricerca. (Torinodanza 2013)

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Regia, Coreografia, Scena, Costumi Enzo Cosimi
Musiche Glenn Branca, Benjamin Britten, Liquid-Liquid, Chris Watson, Musica Popolare Africana
Disegno Luci Stefano Pirandello
Datore Luci Gianni Staropoli
Abito Gianni Serra
Gioiello Cristian Dorigatti
Interpreti Francesco Marilungo, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Alice Raffaelli
Organizzazione Maria Paola Zedda
Nell’ambito del Progetto Ric.Ci – Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni Ottanta-Novanta
Ideazionee Direzione Artistica Marinella Guatterini
Assistente alla Direzione Artistica Myriam Dolce
Produzione Compagnia Enzo Cosimi
In Collaborazione Con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto –  Fondazione Del Teatro Grande Di Brescia – Fondazione Fabbrica Europa –  Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi  – Fondazione Ravenna Manifestazioni – Fondazione  Teatro Comunale Di Ferrara – Teatro Pubblico Pugliese – Torinodanza


“Oggi è facile dare le cose per scontate: il nitido rettangolo di fondale turchese che ci scaraventa dentro alle acque di una piscina affacciata sul Mediterraneo; il carico di limoni proveniente forse da un carretto siciliano, che rotola sul pavimento; le canottiere e le mutande maschili, bianche di candeggio e di sole; il profumo di un arancio mangiato a morsi, che  invade la platea e invita a soffermarsi con lo sguardo sulle labbra di una lolita dall’aria fintamente annoiata. Adesso, con l’esperienza di trent’anni di pubblicità allusive, di saccheggio della cultura “classica” a scopi commerciali, di sfruttamento e mercificazione degli archetipi della mediterraneità, sembra semplice e ovvio: eppure sì, è così, il bellissimo lavoro di Cosimi, era e resta uno spettacolo tutto italiano, nel senso alto del termine. Ed è anche un inno alla giovinezza “che si fugge tuttavia”, un tuffo rigenerante in un universo di smanie, di fregole, di gesti allusivi.

“Calore” Enzo Cosimi 2013 – photo Piero Tauro -all rights reserved